Necropolitiche carcerarie #4: seconda settimana

All’entrata nella terza e ultima settimana dello Sciopero Carcerario Nazionale, nuove notizie di azioni di protesta all’interno delle prigioni continuano a raggiungerci ogni giorno. Nei mesi a venire ci aspettiamo di continuare a ricevere resoconti dall’interno, quando serrate e restrizioni comunicative saranno allentate. Parlando a un piccolo gruppo di giornalisti e attivisti alla conferenza stampa chiamata il primo settembre, “Eddie”, un rappresentante detenuto del Jailhouse Lawyers Speak, ha detto:

“Parlo per conto degli organizzatori di questo particolare movimento guidato da detenuti. Dovete capire che molti prigionieri non vogliono comunicare apertamente. Molti prigionieri sono spaventati – questa non è una situazione normale. Penso che molte persone […] non capiscano che le prigioni sono barbarie e non sono affatto trasparenti.”

“I giornalisti e qualunque altra persona devono condurre le loro inchieste su come le persone sono state prese di mira nel passato. Come in questo preciso momento, sappiamo che è aperta una caccia all’uomo contro i leader del Jailhouse Lawyers Speak. Lo sappiamo, sono alla ricerca dei leader proprio adesso, vogliono prendere le nostre teste!”

Eddie ricorda due capi che nello sciopero del 2010 nelle carceri del Georgia erano stati brutalmente pestati (Kelvin Stevenson fu preso a colpi di martello e Terrance Dean fu lasciato parzialmente paralitico), così come i tentativi dello stato della California nel 2013 di perseguitare e isolare i detenuti in sciopero della fame. Ha poi continuato:

“E poi c’è il Free Alabama Movement, siamo presi di mira così come lo sono stati loro nel 2016. Non solo loro, ma anche i fratelli all’esterno a Lucasville, perseguiti come organizzatori del movimento, e queste persone sono state messe in un isolamento perfino più atroce.”

“Una delle cose che il Jailhouse Lawyers Speak dice è di non mettersi in mostra, non fate conoscere il vostro nome in qualsiasi circostanza, perché se ci faremo cinque o dieci anni di Supermax [carcere di massima sicurezza, ndt], non ci sarà niente che nessuno di voi potrà fare. E tutto ciò che avrete fatto sarà aiutare il sistema nel farci fuori, stermineremmo il nostro movimento. E questo è ciò che non vogliamo che accada. Quindi non abbiamo il tempo per trovate pubblicitarie, comprendiamo solo la natura di ciò con cui abbiamo a che fare lì dentro.”

“Per quanto riguarda il fatto che questo [sciopero] sia una trovata pubblicitaria […] non penso che i prigionieri sappiano che cosa sia davvero una trovata pubblicitaria. Sapete, non abbiamo davvero tempo per i giochi, tutto ciò che facciamo è una cosa reale. ”

“Penso davvero che sia tutto ciò che ho da dire a riguardo. E non gli consegneremo la nostra testa, non gli permetteremo di distruggere il nostro movimento. Non accadrà.”

Una trascrizione completa della conferenza stampa sarà pubblicata nei prossimi giorni; nel frattempo, gli organizzatori all’esterno invitano il pubblico a insistere su ciò che ha dato lo slancio originario allo sciopero: l’incidente nell’Istituto Correttivo Lee nel South Carolina lo scorso 15 aprile. Nelle parole di Eddie:

“Una delle cose che il JLS ha provato sempre a ricordare durante le nostre riunioni passate è che [lo sciopero carcerario] è stato chiamato in seguito alle tragiche morti nell’Istituto Correttivo Lee nello stato del South Carolina. Non si è trattato solo di sette morti, ma anche di più di quaranta uomini feriti, lasciati, alla fine di tutto, a morire vicino i sette. Sette persone non solo morte, ma dissanguate. Hanno sanguinato e sono morte. E noi vogliamo solo che tutti ricordino le condizioni terrificanti che hanno condotto a queste morti.”

Le persone che riferiscono dello sciopero ricordano l’importanza di affrontare tutte le rivendicazioni dei prigionieri. Quella della fine della schiavitù carceraria, sebbene importante, non dovrebbe offuscare le altre nove.

Con lo sciopero che volge al termine, gli organizzatori dall’interno spingono i solidali a fare pressione a legislatori e rappresentanti per andare incontro alle loro rivendicazioni su tutti i livelli del sistema politico statunitense. Apprezzano la capacità delle azioni di protesta per portare le questioni carcerarie nella coscienza nazionale, ma le rivendicazioni non saranno soddisfatte senza un’azione legislativa che cambi le relative politiche.

Il Jailhouse Lawyers Speak spera di costituire una coalizione tra le organizzazioni che hanno espresso solidarietà durante questo sciopero, per continuare a portare avanti il programma su tutti i fronti.

Elenco delle rivendicazioni
“Queste sono le RIVENDICAZIONI NAZIONALI degli uomini e delle donne detenuti in carceri federali, statali o in centri per l’immigrazione:

Immediati miglioramenti delle condizioni delle prigioni e delle politiche penitenziarie che riconoscano l’umanità degli uomini e delle donne detenuti.

La fine immediata della schiavitù carceraria. Tutte le persone rinchiuse in ogni luogo di detenzione sotto la giurisdizione degli Stati Uniti devono essere retribuite con i livelli salariali vigenti nel loro stato o territorio in cui lavorano.

La legge di riforma del contenzioso carcerario deve essere abrogata, permettendo agli essere umani detenuti un canale appropriato verso cui rivolgere reclami e denunciare violazioni dei loro diritti.

La legge sulla condanna e la legge sulla riforma della condanna devono essere annullate in modo che gli esseri umani detenuti abbiano possibilità di riabilitazione e libertà condizionale. Nessun essere umano può essere condannato a morte per incarcerazione o scontare qualsiasi condanna senza possibilità di libertà condizionale.

La fine immediata dell’iperincarcerazione razziale e il diniego della libertà vigilata di esseri umani neri e marroni. Le persone nere non dovrebbero più vedere negata la libertà vigilata se la vittima del crimine è bianca, un problema rilevante negli stati del sud.

La fine immediata del rafforzamento di leggi criminali razziste che colpiscono persone nere e marroni.

A nessun essere umano detenuto dovrebbe essere negato l’accesso a programmi riabilitativi nel proprio luogo di detenzione a causa dello stigma del criminale violento.

Le prigioni di stato devono essere sovvenzionate per offrire in particolar modo più servizi riabilitativi.

I Pell grant [borse di studio per i detenuti per affrontare i costi del college, ndt] devono essere reinseriti in tutti gli stati e le regioni degli Stati Uniti.

Deve essere concesso il diritto di voto a tutti i cittadini detenuti che scontano condanne in prigione, detenzioni preprocessuali e ai cosiddetti “ex-detenuti”. E’ pretesa la rappresentanza. Tutte le voci contano!

Sommario delle azioni di sciopero

Ci sono state molte proteste, interruzioni e eventi insoliti nelle prigioni negli Stati Uniti nelle ultime due settimane, questi incidenti potrebbero essere collegati allo sciopero, o potrebbero semplicemente essersi verificati nello stesso momento. Gli organizzatori esterni stanno cercando nuovi contatti e cercano conferma. Nel nostro sommario siamo stati attenti a includere solo casi di protesta che erano esplicitamente connessi allo sciopero nazionale e alle sue richieste. Ecco l’elenco di attività come riportato al Jailhouse Lawyers Speak o al Comitato Organizzatore dei Lavoratori Incarcerati prima del 5 settembre 2018:

 

California

– Prigione di New Folsom, lo sciopero della fame iniziato da Heriberto Garcia il 21 agosto continua

– CSP LAC (Lancaster), un gruppo ha iniziato uno sciopero della fame

 

Florida

Conferme di scioperi lavorativi e boicottaggi (tramite Jailhouse Lawyers Speak):

– Istituto correttivo Charlotte

– Istituto correttivo Dade

– Istituto correttivo Holmes

– Istituto correttivo Appalachee

– Istituto correttivo Franklin

 

Georgia

Conferme di scioperi lavorativi e boicottaggi (tramite Jailhouse Lawyers Speak):

– Prigione statale “Reidsville”

– Prigione statale di diagnostica e classificazione Jackson

 

Indiana

– Istituto correttivo Wabash Valley, detenuti in isolamento hanno iniziato uno sciopero della fame lunedì 27 agosto, rivendicando cibo adeguato e la fine al freddo.

 

Kentucky

Attività di boicottaggio confermate da JLS:

– Istituto correttivo federale Manchester

 

Maryland

– Istituto correttivo Jessup – un piccolo gruppo ha iniziato un’interruzione del lavoro secondo quanto riportato a JLS e a un’altra fonte indipendente.

 

Michigan

– Centro correttivo Alger, un gruppo di prigionieri sta boicottando tutti i contatti telefonici e i pagamenti al Global Tel Link (GTL).

 

New Mexico

– Centro correttivo distrettuale Lee, Hobbs. Il 9 agosto alcuni detenuti hanno organizzato uno stop del lavoro contro le condizioni della prigione, diretta dalla corporazione privata GEO Group. La tensione ha raggiunto un livello tale che i prigionieri non hanno potuto aspettare la data di inizio dello sciopero prima di iniziare la loro protesta. Tutte i centri nel New Mexico sono stati posti a serrate la mattina del 20 agosto. Questa serrata statale è stata revocata tranne che per il centro Lee.

 

North Carolina

– Detenuti nell’Istituto correttivo Hyde a Swanquarter, hanno manifestato in solidarietà allo sciopero.

– Almeno un detenuto ha subito ritorsioni nell’Istituto correttivo Polk per presunte attività di sciopero.

– Esistono voci non confermate di una partecipazione più ampia nello stato del North Carolina.

 

Ohio

– Istituto correttivo Toledo, almeno due detenuti hanno iniziato uno sciopero della fame il 21 agosto. David Easly e James Ward sono stati trasferiti in isolamento per aver partecipato e le autorità gli hanno precluso qualsiasi mezzo di comunicazione con i contatti esterni.

 

South Carolina

Conferme di scioperi lavorativi e boicottaggi (tramite Jailhouse Lawyers Speak):

– Ic Broad River

– Ic Lee Correctional

– Ic McCormick

– Ic Kershaw

– Ic Lieber

 

Attività di boicottaggio confermate da JLS:

– Istituto correttivo federale Edgefield

 

Texas

– L’IWOC ha ricevuto un messaggio datato 23 agosto dall’interno della detenzione amministrativa di una prigione sul golfo del Texas, confermando che due persone sono in sciopero della fame in solidarietà alla protesta nazionale.

– L’IWOC ha confermato che Robert Uvalle è in sciopero della fame in isolamento al Michel Unit in solidarietà con lo sciopero nazionale.

– L’IWOC ha confermato uno sciopero dal lavoro al McConnell Unit.

 

Virginia

– Sussex II, un gruppo ha rilasciato un comunicato relativo a uno sciopero della fame.

 

Washington

– Centro di detenzione Northwest, Esponenti di oltre 200 detenuti migranti hanno proclamato uno sciopero della fame il primo giorno dello sciopero carcerario nazionale. Tra i timori di rappresaglia, hanno aderito 70 detenuti in tre blocchi. Al momento, sette continuano a rifiutare il cibo alla fine della seconda settimana.

 

articolo originale tradotto da Bobby Hutton

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