Trentasei ore

Se sei nero e vivi negli Stati Uniti devi stare molto attento. Ogni 36h rischi di morire. Non per incidenti, alcol o droghe, ma per mano della polizia. Gli stessi che dovrebbero proteggerti a prescindere dal colore della tua pelle o dall’estrazione sociale. Eppure nell’ultimo anno perfino alle orecchie poco attente del vecchio continente sono arrivate numerose notizie sull’uccisione di afro-americani per mano di agenti.

I numeri sono impressionanti. Così tanto che The Guardian, ma anche il Washington Post hanno dedicato una pagina del loro sito online alla “conta” live dei morti (bianchi, neri, ispanici, ed altre minoranze) ammazzati dalla polizia degli Stati Uniti. Dall’inizio dell’anno sono 879.

In questi nove mesi del 2015 tre persone al giorno hanno perso la vita. Di cui la metà sono neri ed ispanici. Certo si dirà ma allora l’altra metà sono bianchi… Sì, ma neri ed ispanici assieme fanno il 28% di tutti gli abitanti degli Stati Uniti (i bianchi sono il 72%), poco più di un quarto della popolazione… Sulla pagina di The Guardian (http://www.theguardian.com/us-news/ng-interactive/2015/jun/01/the-counted-police-killings-us-database) la concentrazione sproporzionata di uccisioni nelle minoranze è lampante: quest’anno su ogni milione di abitanti sono morti 2.03 bianchi, 2.33 ispanici e ben 5.09 neri, più del doppio degli altri (perfino degli ispanici che sono più numerosi).

La pistola continua ad essere l’arma preferita degli americani. Su 217 afro-americani uccisi 179 per colpi di pistola (115 gli ispanici, 368 i bianchi). La cosa allarmante è che oltre ai metodi “classici” gli omicidi causati da armi di nuova dotazione, come i taser, sono aumentati in modo drastico, ma ancor di più per i neri (18 contro 16 bianchi e 5 ispanici). Le cause comunque sono le più disparate come essere speronato dalla volante o morire in custodia. Anche su queste assurdità l’accanimento sul “colore” è sempre evidente: in questi nove mesi 5 morti perchè speronati da una pattuglia, 12 perchè sotto custodia nei commissariati.

Se sei nero negli Stati Uniti ti alzi la mattina e non sai se vedrai il tramonto del giorno dopo.

Vivi di trentasei ore in trentasei ore e non saprai mai se riuscirai a vedere le successive. Lo scoprirai solo aspettando il tempo che passa, sognando che ci sia un domani.

Gli Stati Uniti sono la prima democrazia del mondo.

Gli Stati Uniti sono il primo paese razzista al mondo.

Gli Stati Uniti sono la prima democrazia razzista del mondo.

Bobby Hutton

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